Obbligo POS nel 2020 In Italia. Tutta la verità (che le banche non ti dicono)

Problema POS nel 2020 In Italia. Tutta la verità (che le banche non ti dicono) 

problema pos

E’ inutile spiegarti cosa è un Pos. lo sai bene. Ci sbatti la testa tutti i giorni , perché sei costretto ad usarlo sempre di più e i tuoi clienti iniziano a chiederti sempre più spesso di pagarti con carte e bancomat.

Il punto è che il POS in Italia viene considerato come “un problema” per l’imprenditore, in quanto ha dei costi esorbitanti! Cosa ti viene in mente quando pensi al pos?

Se la prima cosa che ti viene in mente sono le spese, e non l’opportunità di incassare molti più soldi, questo è un grande problema!  

Questi costi impattano sulla tua marginalità netta con dei danni irreversibili, come se fosse  l’ennesima tassa invisibile che va a logorare i tuoi utili, già vacillanti.

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Analizziamo insieme la situazione un passo alla volta.

Problema numero 1:

Il governo ti obbliga ad usare il POS, ma la banca non ti abbassa le commissioni! Tanti i dibattiti, proteste delle associazioni imprese, ma alla fine non è stato deciso alcun calo o tetto alle commissioni. L’ultimo recepimento della direttiva europea sui servizi di pagamento, in codice Psd 2 che stabilisce che la commissione interbancaria sia “non superiore a 0,05 euro per ciascuna operazione” e possa “anche essere combinata con una percentuale massima non superiore allo 0,2% del valore di ciascuna operazione a condizione che la somma delle commissioni interbancarie dello schema di carte di pagamento non superi mai lo 0,2% del valore totale annuo delle operazioni nazionali effettuate tramite tali carte di debito”

Eh??? Mi stai prendendo in giro forse? Ma cosa vuol dire? Nulla perché le commissioni interbancarie (interchange fee) sono le commissioni che la banca paga all’emittente della carta e non sono le commissioni a carico delle imprese. Quindi fin qui problema NON risolto visto che non c’è stato un calo effettivo delle commissioni finali a carico degli esercenti.

Problema numero 2 :

I pagamenti con carta stanno aumentando a doppia cifra, viste le direzioni normative del governo, e sospinte dal grande booster post Covid, che ha dato una stretta ancor più forte al contante, rendendolo quasi una cosa bandita! Statistiche attendibili di Dutsche Bank e l’Ossevatorio sui servizi di Pagamento garantiscono che il contante sparirà del tutto entro i prossimi 5 anni. Non serve un analista per capire che in questa direzione la spesa per il pos a tuo carico aumenterà esponenzialmente in quanto è direttamente proporzionale al volume di transato sul Pos, al posto di incassare cash.

Problema numero 3 :

Non hai avuto scelta! Il Pos te lo da la banca e non ti ha dato opzioni. Non hai potuto fiatare. Questo è l’aggeggio, queste sono le condizioni. Inizializzalo e usalo. Stop.

Questo è il film che accade normalmente quando un imprenditore chiede il Pos alla propria banca.. e inizialmente è pure contento.. ci prende gusto ad usarlo!.. ma poi quando arrivano i primi estratti conto.. le urla si sentono fino alla parte opposta della città!

Da sempre hai creduto di non avere scelta, e ti sei sentito non dico ricattato, ma quasi obbligato ad accettare qualsiasi condizione ti dicesse la banca! “D’altronde se vuoi lavorare è cosi” ti hanno detto! E una bella pacca sulla spalla..

Problema numero 4:

Non conosci i costi esatti del tuo POS, e più cerchi di capirci qualcosa più vai in confusione! Quando apri il foglio informativo sembra che per decifrare questo documento ci voglia la NASA!

Ci sono troppi dati e variabili, e se miracolosamente riesci a reperire il foglio informativo,  sembra l’esplosione di un foglio excel. Da una recente statistica condotta dal centro Studi SP, si evince che oltre il 75% degli imprenditori non conosce i costi del proprio POS.

L’unico costo che vagamente ricorda è il canone annuo, ma non sa esattamente quanto paga sulle carte. una commissione del 2%? O dell’ 1,20? o dello 0,60%.? Bah!

E tu come sei messo? Conosci esattamente i costi del tuo POS o ti appare un grosso punto interrogativo stampato in testa?

Problema numero 5

Una volta comprese (con molta fatica) le commissioni del tuo pos, non sai come fare ad abbassarle. Credi di essere spacciato, e la sera, sconfortato,  guardi il telegiornale e senti che il pos è obbligatorio, e preghi e speri che lo stato o le proteste delle associazioni esercenti facciano qualcosa per te. Ma non funziona cosi. Nessuno abbasserà le tue commissioni a meno che non fai qualcosa tu. Come fare?

Finora ti sentivi disarmato e impotente, perché ti mancavano delle informazioni fondamentali

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Non sai come farti abbassare le commissioni dalla banca. E se la banca non vuole abbassarle, non sai come farlo da te. E’ normalissimo, neanche io saprei come investire sull’indice Dow Jones, se nessuno mi spiega come fare. Neanche io saprei come presentare una dichiarazione dei redditi , se non sono un commercialista. Per questo in questa guida troverai gli strumenti idonei e dei professionisti per essere efficace anche nel mondo dei servizi di pagamento, che sempre più impatta nella gestione della tua attività.

Infatti chiariamo questo punto: la questione dei costi non è colpa della banca, ma è responsabilità tua al 100% da ora in poi. Alla fine dell’anno sei tu che non hai dei bilanci positivi, non la banca. Alla fine dell’anno sei tu che chiudi bottega, non è la banca. 

Problema numero 8

Non sai orientarti nel mondo delle offerte dei Pos e servizi di pagamento. A prescindere che tu abbia o non abbia ancora un pos,  non hai la minima idea di quale scegliere e di quale sia il miglior pos. Lasciami rivelare un segreto: il miglior Pos non esiste. Ovvero per le esigenze di ognuno esiste un pos calzante meglio di un altro. In base ai parametri di transato, che come vedremo più avanti nel capitolo specifico, sono molteplici e di non facile identificazione. Molti luoghi comuni da sfatare. Ad esempio non è vero che il pos con il canone più basso o il pos senza canone è il più conveniente. Non è vero che il pos con la commissione bancomat più bassa è il più conveniente. Non è vero che il pos con la commissione più bassa sulle carte è il più conveniente.

Problema numero 9

Impossibilità di paragonare tutti i competitor. Qui non stiamo parlando di gestori telefonici. In quel caso basta paragonare i 4 player di mercato per avere un quadro chiaro. In questo settore i competitor sono oltre 60 ( tra banche e istituti di pagamenti IP) che hanno una serie di variabili tecniche e commissionali incomprensibili ai più, e di cui la maggior parte non si conoscono o non hanno offerte pubbliche o reclamizzate.  Diventerebbe un proprio lavoro h24 cercare di venirne a capo. Spesso il “miglior Pos” non è quello che fa un marketing migliore e quello di cui vedi più spesso la pubblicità, anzi, spesso è il contrario. I più vantaggiosi sono poco conosciuti e sono una nicchia, mentre quelli che vedi tutti i giorni hanno costi molto elevati.

Problema 10

Non tutti sanno che possono avere Pos diverso, anche mantenendo la stessa banca e stesso iban. E non stiamo parlando di Pos Mobile, ma di veri e propri Pos fisici come quello che usi attualmente. Quindi, nel caso in cui la tua banca non ti abbassi le commissioni, puoi accedere a un pos

Problema numero 6

Detieni il POS come costo piuttosto che come uno strumento per incrementare il fatturato. Quanti usano il pos per attirare più clienti e per fare marketing? Quanti usano il pos per avere più visibilità? Quanti lo usano per incrementare lo scontrino medio? In pochi sfruttano il potenziale di questo strumento che dovrebbe servire per agevolare gli incassi, piuttosto che a limitarli.

Forse esiste un modo per permetterti di ribaltare la situazione a tuo vantaggio. Per scoprirlo clicca qui:

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