I 5 costi occulti del POS (che le banche non ti dicono)

“Mmmm… Ma questo non me l’aveva detto.. ” 🧐

La fatidica frase agghiacciante, pronunciata quando si scoprono costi inaspettati, e si chiedono informazioni in banca.

Forse è capitato anche a te?

Ti arriva l’estratto conto POS. Lo apri e scopri l’ennesima batosta con gli occhi sgranati. Ti fiondi sul telefono come una tigre, chiamando subito in banca e urlando in aramaico, mentre ti esce il fumo dalle orecchie. Film già visto?

Credo che sia una scena non da film , ma da assoluta realtà e quotidianità, accaduta a chiunque abbia un negozio/ azienda/ attività che utilizzi il pos.


Beh tieniti forte, perchè questa volta scoprirai i costi che quasi tutti i POS nascondono dietro il semplice contratto di cui non ti ricordi di aver firmato a suo tempo ( e che sicuramente non hai letto)
Cerchiamo di capire cosa le banche ti nascondono e quali soluzioni potete adottare per mettere le vostre entrate al sicuro.

Quello che le banche (spesso) non ti dicono

Il falso pregiudizio che molti credono è che sia “colpa delle banche”.

Se io scrivessi qui che le banche sono tutte ladre e truffaldine, sarebbe facile entrare nelle tue grazie ed ottenere tuo consenso. Ma non voglio farlo e voglio rettificare questa credenza:

“Non è colpa delle banche, me è tua responsabilità”

Ovvero se i costi non sono a tuo favore, è solo una tua responsabilità nel senso che nessuno ti ha obbligato ad usare un prodotto o a firmare un contratto. quindi è inutile dare la colpa alla banca.

Ma al tempo stesso è chiaro che non è colpa tua, perché giustamente finora non hai avuto la conoscenza e gli strumenti giusti per districarti in questa giungla di costi poco chiari.


So che in passato ti sei trovato a firmare contratti di 30 pagine scritte con i caratteri più piccoli del mondo per addebitarti dei costi che con un pò più di attenzione potremmo tranquillamente evitare.


Non ci credi? Senti questi numeri…
Dagli ultimi studi è emerso che una percentuale compresa tra l’80 e il 90% degli esercenti non conosca appieno il costo del POS che hanno installato, e questo è davvero un grosso problema. Ovviamente il problema ce lo poniamo noi, perchè per le banche questa “non conoscenza” non porta altro che inconsapevoli pagamenti di uno strumento oggi fondamentale per ogni azienda.
Se questa statistica non ti ha impressionato, sappi che il costo di un POS ad un esercente è stimato in media tra i 1500 e i 5000 euro all’anno…
Insomma, non stiamo parlando di briciole, ma di percentuali del tuo introito impattano paurosamente!

Costi effettivi vs Costi nascosti

Come in ogni situazione e spesa ci sono dei costi che dobbiamo per forza affrontare, mentre ci sono dei costi che possiamo evitare conoscendo meglio l’argomento o affidandoci a una consulenza specifica.
La stessa cosa succede con il POS, e siccome da Luglio sarà ancor più obbligatorio averlo per qualunque esercente, è bene conoscere cosa dobbiamo sborsare e cosa possiamo evitare.
Cerchiamo di fare chiarezza e di capire che costi ci sono nell’acquisto ed utilizzo di un POS:

  • Costo Installazione: riguarda il costo dell’istallazione dell’hardware e dell’attivazione del servizio. Di solito è un’operazione svolta da un tecnico che si presenta in loco, ma successivamente nell’articolo vedremo che c’è anche un altra modalità.
  • Canone mensile: riguarda la spesa fissa per i servizi offerti o per il comodato d’uso. Il costo varia ma sicuramente rientra nei costi effettivi che bisogna pagare per l’utilizzo del dispositivo. di Media dai 100 euro l’anno in su.
  • Assistenza tecnica: riguarda l’aiuto da parte di tecnici ed operatori per risolvere eventuali problemi.
  • Commissione percentuale: è una percentuale da pagare sulla transazione, a seconda dell’importo e del circuito della carta utilizzata per il pagamento.

Ora che conosciamo bene quali sono le spese associate ad un POS, cerchiamo di capire perché ci sono dei costi nascosti e dove si trovano.

Costi trasparenti

Ogni POS ha un costo medio di attivazione pos (dichiarato) di circa 100 euro che varia molto da compagnia a compagnia, un costo mensile che può andare dai 10 ai 50 euro, ma entrambi sono solitamente molto chiari.
Sommati a questi ci sono poi le commissioni per ogni transazione, che si aggira dal 1% al 4% del costo totale, che cambia in base al tipo di carte di credito ma anche queste in generale sono informazioni fornite all’acquisto.

Costi nascosti

Ora tocchiamo il punto caldo della discussione. Vediamo insieme quali costi si nascondono dietro le semplici azioni quotidiane che facciamo:

  • Commissioni fisse sulle transazioni: le commissioni da pagare alla banca per ogni transazione sono semplici da individuare, ma anche qui si nasconde un tranello. a volte ci sono commissioni di 2, 5 o 10 centesimi per transazione. Questo significa che se in un giorno batto 500 scontrini, mi troverò 25 euro da pagare (5 cent X 500) solo per questo, senza ancora aver calcolato la percentuale sul transato.
  • Costo per Rid: La banca non invia un unico RID per tutte le transazioni, anzi, a volte ne invia due separati: uno per le commissioni della carta di credito e uno per quelle dei bancomat. In media sono dai 2 ai 3 euro per RID (e io pago) Anche se non me ne accorgo, a fine anno avrò un costo che sommato mi genera 30/40 euro in più.
  • Costo dell’estratto conto: tutte le operazioni di pagamento fatte dai vostri clienti risulteranno a fine mese in un estratto conto. Questo documento, molto utile per fare una stima degli introiti, nasconde un costo che varia da 1 a 3 euro a seconda della banca (e se lo manda in formato cartaceo)
  • Carte Business: Questo aspetto poco conosciuto agli imprenditori, in realtà è una fonte di costo mai contemplato. Sulle carte business, che sarebbero le carte di credito aziendali, la commissione di solito è molto più alta delle carte consumer. Ad esempio alcune banche applicano una commissione di 1,90% , altre 1,50% o altre superano decisamente il 2%. Per questo se non si comtrolla questa fonte di transato si rischia di ricevere l’estratto con la sorpresa inclusa. (quando non è Pasqua)
    Carte Extrasepa: stesso discorso di cui sopra, ma in questo caso si tratta di carte che vengono da fuori l’Europa. Ad esempio se arriva un turista americano o nipponico che pagherà nel tuo pos, la commissione sarà molto più alta delle carte europee, a meno che non usi un escamotage del tutto legale, che puoi scoprire scaricando la guida Soluzione POS. Occhio, potrebbe farti risparmiare centinaia di euro all’anno.
    Costo chiamata : alcuni pos non sono ancora muniti di wi-fi ma fanno la chiamata con il doppino telefonico. Ogni chiamata ha un costo elevato visto che si tratta di un numero speciale. Per fortuna questo tipo di terminali sono sempre meno usati.
  • Costo delNon Pagobancomat

Molti pensano che il pagobancomat sia lo strumento più utilizzato, invece non è così, oggi la carta più usata è la debit. Questo misunderstanding si genera quando uno chiede “carta o bancomat” e il cliente dice “bancomat” consegnando una debit.

Tu pensi di transare il bancomat e quindi pagare una commissione più bassa, invece stai transando con una carta “debit” . Su molte di queste carte, emesse negli ultimi anni dalla maggior parte delle banche , infatti non c’è neanche più il logo “Pagobancomat”, ma troverai i loghi di MAESTRO , V-PAY , CIRRUS- MASTERCARD .Se ci fai caso sul retro di queste carte troverai scritto “debit”

Infatti anche se c’è scritto ”Pagobancomat” sulla carta non è detto che la carta passi come pagobancomat, negli ultimi 5 anni l’emissione di carte “Debit”  Ã¨ cresciuta di oltre il 60% in termini di presenza e utilizzo.

  • Anticipo Transato Pos Molte volte la linea di operato comune delle banche è quella di “accendere” automaticamente servizi come l’anticipo transato POS, che è uno dei servizi più antieconomici che esistano.

In pratica tu vai a pagare un tasso di interesse molto elevato su dei soldi che sai che comunque arriveranno a te, visto che sono stati transati sul pos. Alcune banche invece lo danno come linea di credito aggiuntiva per un importo fino all’80% dei tuoi incassi POS negli ultimi 12 mesi. Una linea di credito rotativa e rinnovabile di anno in anno.

Noi imprenditori, che siamo sempre alla caccia di pronta liquidità abbocchiamo facilmente quando ci vengono offerti soldi in pronta cassa, ed ecco li che ci troviamo sormontati di interessi inaspettati.

Davvero vuoi avere indicazioni specifiche su come evitare e proteggerti da costi inutili sul tuo pos?
Migliaia di aziende hanno già tagliato questi costi del POS di oltre il 50%, senza cambiare banca o senza cambiare pos! So che non è facile da credere, per questo puoi scaricare la guida.

Ecco cosa troverai sulla guida

  1. Smascherare i costi del tuo pos con un calcolatore specifico (che spesso la banca non ti dice) e far chiarezza nella giungla delle commissioni che gravano invisibilmente su di te.

2. Come abbassarli matematicamente, con o senza la tua banca

3. La normativa in materia di commissioni nei servizi di pagamento sempre aggiornata in real time!

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